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Informazioni
COS'E'
L’UNITALSI, fondata nel 1903, è un’associazione di fedeli che in forza della loro fede e del loro particolare carisma di carità si propongono di incrementare la vita spirituale degli aderenti e di promuovere un’azione di evangelizzazione e di apostolato verso e con gli ammalati ed i disabili, attraverso l’opera di volontari che si fanno anche carico delle relative spese pur di alleviarne disagi e difficoltà.
TESTIMONIANZA
Pubblichiamo in questo spazio la testimonianza di alcuni membri dell'UNITALSI di Nerviano esposta ai Giovani di Taizè nel loro ultimo pellegrinaggio a Milano (gennaio 2006).
Ciao a tutti,
noi siamo Chiara, Elisa e Gianni e facciamo parte dell’Unitalsi.
L'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) è un'associazione che, attraverso l'opera di volontari, si propone di realizzare una crescita umana e cristiana dei propri aderenti e di promuovere un'azione di evangelizzazione e di apostolato verso e con gli ammalati e i disabili. L'UNITALSI è composta da uomini, donne, bambini, sani, ammalati, disabili, senza distinzione di età, cultura, posizione economica, sociale e professionale.
L'attività dell'UNITALSI si concretizza principalmente nella promozione di pellegrinaggi a Lourdes, Loreto e Fatima dove i partecipanti (personale di servizio, ammalati e disabili) vivono una meravigliosa esperienza di fede.
L’Associazione realizza, oltre ai pellegrinaggi, iniziative di grande significato spirituale e sociale: assistenza domiciliare, soggiorni estivi e invernali allo scopo di superare ogni forma di emarginazione e discriminazione verso coloro che vivono in condizioni di disagio.
GIANNI
Io sono Gianni e sono un disabile di Nerviano. Faccio parte dell’Unitalsi da diversi anni è ho partecipato a numerosi pellegrinaggi organizzati dall’Unitalsi.
Nell’associazione ricopro la carica di responsabile giovani; cerco di avvicinare i giovani all’esperienza di carità umana che si può vivere con l’Unitalsi. Ritengo infatti che l’esperienza ravvicinata con i disabili ti può dare una ricchezza interiore che supera qualsiasi cosa. Vorrei sottolineare che chiunque può avvicinarsi al mondo dei disabili e dei malati (falegname, architetto, ecc). Non occorre fare studi ma è l’esperienza stessa che ti forma. Ricordo di un muratore di Bergamo che ha saputo destreggiarsi con un disabile in maniera professionale. Vorrei far capire a tutti voi che un disabile è stanco di sentirsi limitato e sottomesso. Il disabile ha bisogno di sentire al suo fianco delle persone serene che l’aiutano a trasformare la disperazione in speranza e la tristezza in sorriso.
CHIARA e ELISA
Ciao a tutti.
Siamo due ragazze di Nerviano e facciamo parte dell’Unitalsi da soli due anni.
Il mondo dei malati e dei disabili però non è per noi una novità in quanto da più di 10 anni ci occupiamo a livello parrocchiale di animazione per disabili e anziani.
Il nostro impegno parrocchiale principale si concretizza nell’animare il sabato pomeriggio degli anziani ospiti della casa di riposo. Organizziamo per loro delle piccole feste oppure scambiamo con loro quattro chiacchiere con l’intento di fargli sentire meno il peso della solitudine. Infatti anche se la struttura in cui sono inseriti offre loro tutta l’assistenza medica necessaria, gli anziani hanno bisogno soprattutto di sentire il calore umano, hanno bisogno di sentire che anche se sono stati “parcheggiati” in quel luogo dai familiari c’è qualcuno che non li dimentica, che si preoccupa di loro se sono tristi, malati e affranti. E’ stato proprio durante questi anni di animazione in casa di riposo che è maturata in noi la voglia di provare anche l’esperienza di accompagnare malati e disabili a Lourdes. Così nell’ottobre del 2004 abbiamo fatto il nostro primo pellegrinaggio a Lourdes. E’ stata un’esperienza talmente forte ed intensa che questo anno abbiamo deciso di ripeterla. Ricordiamo che siamo partite per il nostro primo viaggio con la voglia di portare tutte noi stesse, le nostre capacità, i nostri pensieri ma allo stesso tempo con la paura di non essere all’altezza. Invece arrivate ci siamo sentite accolte.
Abbiamo visto volti segnati dalla sofferenza che però esprimevano tenerezza ed amore. Abbiamo incontrato persone che non si lasciavano sopraffare dal dolore ma che anzi elargivano messaggi di fede e di speranza. Abbiamo pregato tutti insieme alla grotta. Lourdes è diventato per noi un punto fermo per la nostra crescita personale. La gioia maggiore sta nel vedere che non sei tu ad aiutare gli ammalati, le persone bisognose, ma sono loro che con un semplice gesto, anche un sorriso, ti riempiono il cuore. Ti rendi conto di quanto ci sia da imparare dalle persone che incontri e di quanto sia bello e naturale stringere forti legami umani illuminati dai colori bellissimi della fede. Ti rendi conto che spesso ci abbattiamo davanti alle difficoltà che quotidianamente dobbiamo affrontare mentre ci sono persone eccezionali che ti insegnano che tutto è superabile con l’aiuto del Signore.
APPELLO AI GIOVANI... ...e non solo
L'Unitalsi di Nerviano ha urgente bisogno di giovani e adulti che intendono arricchire la propria esperienza di fede attraverso la pastorale della sofferenza, dedicando un po' delle loro giovani e fresche energie verso i più sofferenti.
Stiamo cercando giovani disposti ad accompagnare anziani, ammalati e disabili a Lourdes, nel consueto pellegrinaggio di ottobre.